H2O e caffé: un equilibrio scientifico

H2O e caffé: un equilibrio scientifico

Informazioni


L’associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) opera a Trieste dal 2017. Un paio di appassionati con a capo il Presidente Gianni Pistrini decidono in quell’anno di consolidare il loro grande interesse per la gustosa nera bevanda in un sodalizio istituzionale, ufficializzando il già nato Museo del caffè con sede nella Camera di Commercio di Trieste e che al momento non può essere visitato per problemi logistici. Da quell’anno l’associazione ha istituito i cenacoli sul caffè, conferenze mensili tenute da esperti e industriali dell’oro nero in tazza.
Trieste, attraverso l’importazione e la produzione del caffè è diventata città strategica a livello mondiale. I moderni sistemi industriali e la continua ricerca scientifica per creare miscele sempre più competitive ha elevato Trieste ai massimi livelli di riconoscimento, ma quali sono gli elementi per produrre un buon caffè? Sicuramente la giusta mescolanza dei vari tipi di chicchi che siano di Arabica o di Robusta ma la differenza per produrre un buon caffè la fa il tipo di acqua che viene usato. A spiegarlo in modo entusiasmante e semplice alla comprensione è stato il dottor Sergio Barbarisi durante il sesto cenacolo dal titolo: “H2O e caffè, un equilibrio scientifico”, il giorno 21 marzo all’Hotel Savoia Excelsior di Trieste. Barbarisi, esperto del settore, lavora attualmente come General Maneger alla BWT-Water+More Italia. Nel nostro paese è considerato il guru dell’acqua per produrre il caffè. Sappiamo che ogni città italiana ha una tipologia di acqua diversa, con più o meno cloro e calcare. Questo problema crea, che con la stessa macchina di caffè e tipologia di miscela ci sia una differenza, a volte anche eclatante, del gusto della bevanda. La BWT ha brevettato un sistema con il quale, attraverso l’osmosi inversa e l’uso di cartucce ri-mineralizzanti si può produrre sempre un ottimo caffè indipendentemente dalla zona in cui viene fatto. Da Trieste alla Sicilia il gusto deve essere sempre lo stesso. Al termine della conferenza, visibile sulla pagina facebook dell’associazione museo del caffè, Barbarisi ha fatto assaggiare ai presenti, attraverso l’uso di tre diversi decarbonatatori, i diversi gusti dell’acqua ottenuti.

L’Associazione Museo del Caffè di Trieste: dal 2017 come bere un buon caffè e capirlo scientificamente.

Il prossimo appuntamento sarà il 18 aprile, alle ore 17.00 sempre alla sala San Giusto dell’Hotel Savoia Excelsior con la professoressa Maria Cristina Nicoli e la conferenza dal titolo: da caffè verde a caffè torrefatto, cosa cambia.
Esperta in scienze agro alimentari parlerà dei cambiamenti chimici e chimico-fisici indotti dai processi di trasformazione e conservazione del caffè tostato ed influenza delle condizioni di estrazione sulla qualità della bevanda.

Ora locale

  • Fuso orario: America/New_York
  • Data: Mar 21 2019
  • Ora: 13:00 - 15:00

Luogo

Starhotels Savoia Excelsior Palace
Riva del Mandracchio, 4, 34124 Trieste

Relatori

  • Sergio Barbarisi
    Sergio Barbarisi

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