Autore: Criss

nuova partnership con i belgi di Grootmoeders

Si rinnova il tradizionale appuntamento biennale con il Patrocinio fra i Musei Europei del Caffè. Ad esserne coinvolta una pregevole raccolta ubicata nella Repubblica del Belgio. Si tratta di Grootmoeders Koffie – Café Grand-Mère, realtà artigianale della famiglia Hanssens nella città di Gullegem.

L’origine dell’azienda risale al 1935 per volere del capostipite Nestor e sviluppata dal figlio che ha passato la mano al primogenito. L’attività è seguita dalla famiglia Hanssens, la coppia Patrick e Vinciane appoggiati dalla quarta generazione.

Da alcuni anni è stata allestita una significativa rassegna di oggettistica attraverso un museo (Koffiemuseum) particolarmente curato, che assomma a un rilevante numero di pezzi tipici usati nell’area fiamminga e non solo.

L’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC) promuove i parternariati europei del caffè. A esserne coinvolte realtà operanti nel Vecchio continente. Il Belgio sarà l’ottavo Paese del Vecchio continente ad essere collegato sotto il titolo di Partnership fra Musei Europei del caffè. Prima del Belgio è stata a volta della Germania, nel 2004, poi di biennio in biennio, Svizzera, Austria, Francia, Ungheria, Olanda, Cipro.

A promuovere la rete culturale, il Museo del Caffè di Trieste, ora appoggiato dal Sodalizio che ne prende il nome. L’iniziativa trova un appoggio da parte di apicali istituzioni nazionali che offrono il loro autorevole Patrocinio: Prefettura di Trieste, Consiglio Regione Friuli Venezia Giulia, Autorità di Sistema Portuale Adriatico Nord-Orientale, Consolato onorario del Belgio e di realtà operanti sul territorio quali Associazione Caffè Trieste, Alliance Française, FIPE, Banca Mediolanum, Tipicamente triestino, Il Ponte, Bioest, La Grafica Villa, oltrecchè, naturalmente il supporto logistico della grande rassegna fieristica TriestEspresso Expo.

nasce l’Associazione Museo del Caffè

È stata presentata venerdì 26 Maggio 2017, nella sala conferenze della Banca di Credito Cooperativo di Staranzano e Villesse a Trieste, l’Associazione Museo del Caffè di Trieste (aMDC), nuova realtà culturale-associativa dedicata al mondo del caffè.

Il neo eletto presidente Gianni Pistrini ha evidenziato la scelta di Trieste, quale sede associativa, per la tradizione plurisecolare di questo prodotto nella città giuliana, tanto da diventare, nel tempo, uno dei suoi simboli.

“Tutto ciò grazie al fatto – ha ricordato Pistrini – che sulle sponde dell’emporio mercantile triestino l’aromatico chicco ha fatto la sua apparizione già alla fine del 1600 con le prime botteghe artigianali adibite al suo consumo. Nel corso dei secoli, una sempre maggiore schiera di addetti si sono specializzati nel settore, sia in fatto di conoscenza della materia prima grezza, sia nella preparazione della bevanda che ne origina”.

L’Associazione Museo del Caffè non è solo la formalizzazione di un sodalizio il cui avvio avvenne nel 2001, ma ha l’intento di andare a valorizzare svariati aspetti economico-commerciali che la cultura del caffè porta con sé, senza dimenticarne la valenza interculturale. Anzi “L’obiettivo dell’aMDC – ha sottolineato Doriano Simonato, vicepresidente dell’Associazione e responsabile logistico del Museo delle vie commerciali e della Fondazione Jacobs di Zurigo – è quello di consolidare e ampliare l’intreccio di attività intra-culturali e potenziare anche i già molteplici gemellaggi effettuati negli anni precedenti fra realtà europee”.

Sono inoltre intervenuti Diego Gianaroli, consigliere dell’Associazione, trader di caffè crudo e del prodotto finito; Daniela Ugolini, consigliere dell’Associazione, che ha invitato in particolare le donne a far sentire la propria voce e la loro presenza nell’Associazione, creata per la città e con la città.

“Vogliamo farla crescere – ha ribadito Ugolini – in modo semplice, aperta, interculturale e moderna” e ci sembra davvero un bel motto per questa neonata associazione e per la città stessa.

di Serenella Dorigo